NUOVA SUPERFICIE

L’orizzontalità è il moto che identifica l’attitudine al suono presentata dal progetto di Giovanni Lami ed Enrico Malatesta. I suoni si stagliano all’orizzonte delle varie fonti di diffusione, siano esse acustiche o analogiche, in un moto privo di riferimenti narrativi o immaginifici e con l’unica necessità, viscerale, di produrre una massa sonora semplice, apparentemente statica, sebben posta in continuo avanzamento dal lavoro dei musicisti, che a livello di forma e gestualità tendono a utilizzare i propri strumenti per ciò che offrono in superficie, attivando ciò che è già presente per realizzare uno spazio sonico complesso ma in cui l’esperienza di ascolto è lasciata libera di evolvere e vagare.
Il suono complessivo, che comprende diffusioni multiple ed eventi fissati, è articolato da eventi sonori puntiformi che si distribuiscono, come cuspidi, sopra un tessuto compatto, molto omogeneo, ma ricchissimo di dettagli e perturbazioni a livello microscopico; questa continua negoziazione ed ambiguità tra il dettaglio che si staglia all’orizzonte e l’orizzonte stesso, l’instabilità che ne deriva nell’insieme e la compenetrazione con l’attività dello spazio performativo è la base poetica su cui i musicisti edificano il proprio intervento, che si colloca indefinitamente tra musica elettro-acustica ed azione site-specific.

The duo of Lami-Malatesta is based upon an active idea of horizontal actions in progress, that slowly change and melt over the course of the performance. Sound originates from several speakers and – in general – from different diffusion points, amplified or not, analog or acoustic, in a non-referential movement. The one and only need is to produce a simple sound-mass, seemingly static but unceasingly evolving through the labour of the musicians. They use their own instruments (as form and gesture) mainly on the surface, moving objects and working upon the skin of an amplified snare or directly in contact with the tape of the reel-to-reel recorder, trying to activate what is already present there but quiescent.
The aim is to realize a complex sound-space where each listening-experience can be free to evolve and wander and get lost. The sound is made from several diffusion points and is defined by sounds on the cusp of a dense texture, really homogeneous yet rich in detail and micro-perturbations. This non-stop negotiation between details on the horizon and the horizon itself, this lack of balance, and the interaction with the space hosting the performance is the base of this project, that could be considered as something in between electroacoustic music and site-specific action.

2017
Jun. 18th ::: Festival della Fiaba, Modena (I)
May 22nd-28th ::: production residency /Apache Festival, Milano (I)
2016
Oct. 22nd ::: NODE Festival, Modena (I)
Sep. 29th ::: San Michele Off, Bagnacavallo – Ravenna (I)
Sep. 18th ::: Paradoxes, Ravenna (I)
Jul. 16th ::: Santarcangelo Festival, Santarcangelo (I)